YMF - Mostra maremitovita di Mafonso e Filippetta

presso la Pinacoteca Comunale

  • Catégorie: Salons
  • Date: 2016-04-22
  • Horaire: 20:00-

Quale evento ufficiale dello Yacht Med Festival 2016 ed in collaborazione con la Pinacoteca Comunale d’Arte contemporanea di Gaeta la dirartecontemporanea|2.0 gallery è lieta di annunciare la doppia mostra personale “maremitovita” degli artisti Mafonso e Filippetta, presentazione critica di Alberto Dambruoso, che s’inaugurerà alle ore 20.00 di venerdì 22 Aprile 2016 presso la Pinacoteca Comunale sita in via De Lieto n° 2/4.

In esposizione circa trenta opere che ben documentano la ricerca degli ultimi anni compiuta da due virtuosi della pittura contemporanea come Mafonso e Filippetta. Le opere dei due artisti evidenziano più di un’affinità sia nella costruzione dell’immagine, scaturente da un pensiero poetico ed emergente spesso dal fondo della composizione sotto forma di apparizione, sia nel repertorio immaginifico da cui entrambi gli artisti attingono, ora ispirandosi ai miti e alle leggende del Mar Mediterraneo, rievocandone le sue tanto vagheggiate età dell’oro, come avviene ad esempio con le sagome arcaiche di Mafonso o con i blu oltremare di FIlipetta, ora invece rapportandosi direttamente e drammaticamente alla realtà del mare nostrum degli ultimi tempi, diventato una tomba per molti migranti. Il Mare, inteso nella sua duplice valenza di generatore di vita e di miti ma anche dunque di lutti, luogo insidioso. Il mare, il mito e la vita riecheggiano nelle loro multiformi dimensioni all’interno dei loro dipinti, in perenne sospensione tra l’ancestrale e il reale, tra il mitico e il primordiale.

Biografie MAFONSO

Nato a Frattaminore (Na) nel 1948, vive e lavora a Caserta. Autodidatta inizia il proprio percorso artistico nei primi anni '70 vivendo tra la Svizzera (Altdorf) e l'Italia (Roma - Milano). Sono gli anni ('72-'74) in cui realizza una serie di lavori dove fondamentale è il recupero del manufatto artistico attraverso l'utilizzo del pennello e colori mediante una pittura di taglio istintivista-lirico-primitivista (ciclo di opere dal titolo Alla maniera degli altri). Si riferisce a Leonardo quando afferma che la Pittura è COSA MENTALE e guarda a Picasso, De Chirico, Campigli e Mondrian (prima maniera). Fine anni '70 a Roma è tra i fondatori del gruppo COSA MENTALE presentato alla galleria romana Architettura Arte Moderna di via Del Vantaggio da Maurizio Fagiolo Dell'Arco. Nel '79 si trasferisce definitivamente nell'Urbe dove frequenta gli artisti della cosiddetta Pop-ltaliana (Festa-Angeli-Schifano) presso la Galleria Studio Soligo, con i quali stabilisce oltre che un rapporto di amicizia (in particolare con Tano Festa) anche uno stimolante confronto intellettuale. Sono gli anni dei cicli: La Dea Racconto, Le Grandi Strade Piene, I racconti Solari, Le Prime Nevi del dopo 2000. Seguono i cicli: Simbad, Krakatoa e Le Lune di Arqa, Make-Make, Isole di Tempo e Tribú in Esodo, Nevicate Acide, Vanno Tutti verso il nulla, Contano solo i Cieli, Deserti e Dimore. Ha esposto, con personali, nelle maggiori citta e capitali europee: Roma, Milano, Parigi, Basilea, Londra, Napoli, Barcellona, Madrid. 54' Esposizione Internazionale d'Arte, La Biennale di Venezia-Padiglione Italia, Campania. Coerente con l'idea mentale del "fare" pittura ha sempre proceduto attraverso cicli di progetti estetici in cui l'opera resta, comunque e soprattutto, cifra aurea del mondo attraverso cui si realizza l'epifania dell'immagine. 

"Arrivare al centro dell'Idea attraverso un lungo percorso di sublimazione e di purificazione dell'immagine, raggiungere il nucleo caldo della rappresentazione attraverso un tragitto allo stesso tempo manuale, intellettuale e spirituale. Questi i presupposti che hanno sempre ispirato e caratterizzato il lungo cammino di ricerca di Mafonso dal ciclo "Alla maniera degli altri" (1972) sino a "Dimore" degli ultimi anni, che pur nella sua contemporaneitá è frutto di una severa visione classica e rinascimentale dell'opera d'arte, di una concezione fondata sull'insostituibile base del disegno che diviene il modo di dare una prima forma tangibile dell'idea che nasce nella mente dell'artista come una sorte di scintilla divina. Non a caso Mafonso conserva un antico retaggio neoplatonico nella propria concezione dell'arte che da quella scintilla superiore prende costantemente le mosse per cercare di mantenere viva l'utopia di dare senso al mondo attraverso il meccanismo creativo della propria opera. Mafonso parte quindi da una trama di segni che s'intersecano come in una fucina mitologica, in una rete da cui scaturisce una maglia lieve e incombente, l'ordito finissimo e la struttura d'intrecci che formano il sistema assoluto di un meccanismo allo stesso tempo complesso e ineccepibile. Questo sistema disegnativo è quello che dá origine a tutte le opere di Mafonso e rappresenta la base concettuale e stilistica del suo lavoro nelle sue molte declinazioni, dalla pittura alla scultura sino alle istallazioni." (cit. Lorenzo Canova, Monografia Mafonso: dimore di tutto ciò che è divinissimo e santissimo. Ed.Dirartecontemporanea, 2011)

MARIANO FILIPPETTA nasce a Frosinone nel 1964 dove vive e lavora.

Le sue esperienze artistiche iniziali confluiscono nella prima personale di rilievo alla galleria dei Banchi Nuovi di Roma nel 1989 dal titolo Primo Vere.Nel 1992 viene invitato da Achille Bonito Oliva a partecipare ad Imprimatur mostra di artisti internazionali inediti a Milano, dove contemporaneamente lo stesso critico tiene un convegno sullo stato dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera. Lavora in quegli stessi anni a Roma con la galleria L'Attico di Fabio Sargentini partecipando a importanti mostre collettive come Ritorno al mare - omaggio a Pino Pascali(1993) e Magazzino(1995) dove le sue opere dialogheranno insieme ai lavori di Fautrier, Duchamp, Burri, Nagasawa, Pistoletto, Pascali, Kounellis. Nel 2003 realizza una mostra personale in collaborazione con la galleria L'Attico di Roma dal titolo L'amore, l'amore soltanto. Lavora negli anni 2005 e 2006 con la galleria Marchetti di Roma in via Margutta partecipando a diverse collettive con opere di artisti come Turcato, Schifano, Festa, Angeli. In questi anni collabora anche con l'Associazione Culturale Antinoo partecipando ad una importante collettiva dal titolo Elogio al nero in omaggio all'opera della scrittrice Marguerite Yourcenar, in questa occasione verrá edita una importante monografia a cura del Centro Documentazione Marguerite Yourcenar dal titolo L'Opera al nero e la sua alchimia attraverso le arti per le edizioni Gallimard all'interno della quale verrá documentato in modo significativo il suo lavoro. Inoltre partecipa alla rassegna Primaverile Argam a cura dell'Associazione Romana Gallerie d'Arte Moderna in collaborazione con il Ministero Universitá e Ricerca. È del 2007 la mostra personale alla Facoltá dei Beni Culturali di Viterbo. Nel 2011 Viene invitato da Vittorio Sgarbi a partecipare alla 54' edizione della Biennale di Venezia. Nel 2012 è relatore all'interno del convegno sul Novecento Sconosciuto tenuto all'Aranciera di San Sisto sotto il patrocinio della Sovrintendenza ai Beni Culturali con Sedie e fiumi: il disordine dell'amore nelle estetiche del Novecento. Nel 2013 si tiene a Cosenza la sua personale Il mare delle tue labbra a cura di Gianfranco Labrosciano presso l'associazione culturale Alt Art. Sempre nel 2013 la personale dal titolo " Le mie voglie col blu " alla dirartecontemporanea | 2.0 gallery. 2015 seconda personale alla dirartecontemporanea|2.0 gallery dal titolo Il Grande Mare della Notte. E' tra i primi artisti a lavorare al museo MAAM di Roma con il curatore Giorgio De Finis con tre progetti: "Pinacoteca domestica diffusa" (2012); "Bellissime nuvole bianche e pioggia di disegni" ( site specific - 2013 ) e "Its very very house" dono di case poetiche agli abitanti del museo (2014). Nel 2015 un suo lavoro è tra le nuove acquisizioni del MACA (Museo dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone ) ed è invitato al progetto "Intervento collettivo MAAM" presso la Fondazione Pistoletto Città dell'Arte di Biella. La sua opera è documentata negli archivi del MAXXI e della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma all'interno della raccolta Artisti di fine millennio.

ALBERTO DAMBRUOSOe’ uno storico dell’arte, professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, critico e curatore indipendente d’arte contemporanea, con base a Roma da piu’ di sedici anni. Si è laureato nel 2000 in Storia dell’Arte Contemporanea alla Facolta’ di Conservazione dei Beni Culturali della Tuscia (VT) e ha ricevuto l’abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte presso l’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia nel 2007. Specializzatosi nell’arte italiana degli anni Sessanta, con un particolare interesse verso il gruppo romano della “Scuola di Piazza del Popolo”, Dambruoso ha curato diverse mostre monografiche e collettive degli artisti che hanno dato vita a quel fervido periodo creativo per l’arte italiana del secondo Dopoguerra, in alcune occasioni insieme al Prof. Maurizio Calvesi, ovvero colui che tra i primi scrisse delle novità linguistiche contenute nelle opere degli artisti della “Scuola” tra i quali Schifano, Festa, Angeli, Tacchi, Lombardo, Fioroni, Ceroli, Pascali e contribuendo in seguito con saggi, testi, inviti a mostre e a Biennali di Venezia, alla loro fortuna critica. Sempre con Calvesi, Dambruoso sta attualmente conducendo un progetto di ricerca assegnatogli dal Professore attraverso il Premio Internazionale Balzan per le Arti da lui vinto nel 2008, che prevede la realizzazione del nuovo catalogo generale dell’opera di Umberto Boccioni. Agli inizi del 2010, Dambruoso ha ideato ”I Martedi’ Critici”, serie di incontri-dibattito con cadenza settimanale con i maggiori artisti, galleristi e critici del panorama artistico nazionale ed internazionale, che si tengono in luoghi istituzionali italiani (Auditorium di Mecenate, Chiostro del Bramante, Tempietto del Bramante, Quadriennale, Museo MACRO e MAXXI a Roma, Museo Pan e Museo MADRE a Napoli, Museo Pecci a Milano) e che a marzo 2016 sono giunti al sesto anno di attività. A luglio 2015, Dambruoso è stato nominato dal Comune di Cosenza direttore artistico dei BoCS Art, il progetto di residenze artistiche più grande d'Europa, al quale hanno partecipato da luglio 2015 a gennaio 2016 oltre centottanta artisti italiani ed internazionali.




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